Oggi i politici guardano la società con gli occhi del partito.

Noi vogliamo politici che la guardino con gli occhi del cittadino.

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martedì 12 maggio 2009

INTERVISTA AL NOSTRO SINDACO



1. quali sono le priorità per cologno?

Le priorità di Cologno, da decenni sono sempre le stesse. Consistono in un lungo elenco di buoni propositi e di promesse mai mantenute. Non si possono fare promesse se prima non si creano i presupposti necessari per poterle mantenere. Se si spreca il proprio tempo per promuovere i propri interessi corporativi e consolidare le proprie posizioni di potere, non ne resta poi per dedicarsi agli impegni presi in campagna elettorale.

Sempre le stesse persone al potere (dentro e fuori le istituzioni) libere di agire indisturbate, per mancanza di controllo da parte di una opposizione praticamente inesistente. Per questo riteniamo basilare il rinnovamento e la moralizzazione della politica del nostro comune. Presupposto essenziale per conseguire risultati altrimenti impossibili.
Riteniamo comunque evidenziare che, al termine di uno stravolgimento inaudito della nostra città, assume ora per noi carattere prioritario occuparci dell’ambiente. Col nuovo piano del governo del territorio (PGT), metteremo le basi per un lungo periodo di calma edificatoria ridotta all’essenziale (restauro e ricostruzione di edifici dismessi). Dovremo dare modo ai cittadini di metabolizzare la massa di cemento riversata sulla città, cercando di mitigarne gli effetti più invasivi.
2. un giudizio sui 5 anni di Soldano.

Ha costruito in 5 anni tanti palazzi e casermoni come non si vedeva dagli anni 60, con una fretta e voracità inaudita e senza nessuna plausibile giustificazione. Ha quasi estinto le ultime aree verdi edificabili ed ha saccheggiato un serbatoio di risorse economiche (oneri di urbanizzazione) nel totale disinteresse per le future generazioni.
Le nuove residenze da lui costruite comporteranno, una volta abitate, un picco di incremento di popolazione del 10%, con enormi problemi di assorbimento. Ciò produrrà un aumento di inquinamento, traffico, parcheggi ed un esasperato adeguamento di servizi per di più incompatibile con le esigue finanze comunali. Altro grosso problema per le future amministrazioni.

Relativamente all’aspetto sociale, ha costretto il comune a lavorare freneticamente, e inutilmente, per oltre due anni (riunioni, discussioni, consigli comunali, incontri col pubblico) al progetto di un campo rom di lusso (villaggio solidale) senza nemmeno riuscire a realizzarlo.
3. i motivi per cui andate da soli.

Il motivo è semplice e trae forza e convinzione da ciò che profondamente crediamo, cioè che non possiamo intraprendere lo stesso percorso politico di chi contestiamo, non possiamo avvilire i nostri valori fondanti alleandoci con chi li calpesta, non possiamo cambiare il modo di amministrare la città e infondere un profondo senso etico alla politica se ci alleiamo con chi, col suo modo di amministrare da una parte e chi con una opposizione consociativista dall’altra, ci ha convinto a scendere in campo per favorire il cambiamento.

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