Tra via S. Margherita e via XXV Aprile a ridosso di condomini preesistenti, a pochi metri dalla sopraelevata metropolitana, in un luogo che neanche la fertile fantasia di un bambino poteva immaginare possibile, è sorto un edificio allucinante.Una costruzione che danneggia sia il preesistente (gli abitanti dei contigui condomini, circondati e soffocati da questa nuova costruzione), sia i futuri acquirenti (che dovranno sopportare il rumore proveniente dall’adiacente metropolitana), sia chi dovrà rispondere delle loro lamentele (le autorità comunali).
Un’ulteriore dimostrazione di incapacità dei nostri amministratori di tutelare e difendere il territorio che li ha costretti ad aprire una commissione d’indagine, dalla quale emerge una pagina esemplare di “costume” politico.
L’ideatore e realizzatore di questo progetto invia il 30 aprile 1999 una prima richiesta di pre-parere edilizio.
Due mesi dopo si candida a Consigliere Comunale. Viene eletto e prende posto all’opposizione avendo la sua coalizione (centrodestra) perso le elezioni.
Nel febbraio 2003 prende parte al ribaltone politico e balza in maggioranza, contribuendo poi alle varianti del piano regolatore che consentono di liberalizzare le procedure dando ai privati una maggiore capacità di manovra. Il suo progetto potrebbe decollare ma siamo ormai prossimi alle nuove elezioni del giugno 2004.
E si ricandida.
Interessante ricordare che sul notiziario “La Città” del 21/01/04 (in piena campagna elettorale), il nostro vicesindaco Del Corno allora presidente del partito della Margherita (partito defenestrato dai ribaltonisti) scriveva :
“Nelle liste elettorali del nostro partito, non potranno candidarsi le persone, che hanno partecipato al ribaltone politico, siano essi sindaco, assessori o consiglieri.”
Detto questo, troviamo il nostro protagonista, parte attiva del ribaltone, candidato proprio nella lista della Margherita.
(Domanda: “quanto sono affidabili i politici che in campagna elettorale fanno dichiarazioni acchiappa voti e poi si contraddicono nei fatti?”)
Avendo la sua coalizione vinto le elezioni, non solo vediamo il nostro protagonista prender posto tra gli scranni della maggioranza, ma addirittura lo vediamo eletto presidente della commissione urbanistica.
La sua pratica acquisisce una forte accelerazione e nel dicembre 2005 gli arriva l’autorizzazione a iniziare i lavori.
Stranamente, senza motivazioni ufficiali, si dimette da Consigliere Comunale nel marzo 2007.
(Domanda: “E’ possibile che i compagni di coalizione e di governo, navigati politici, da decenni presenti ai vertici dei partiti e della gestione politico-amministrativa locale, non sappiano, non si accorgano di nulla o lascino fare?”)
“E’ ancora possibile sperare qualcosa di buono da questa classe politica al potere?”
1 commento:
uno schifo!
Posta un commento